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Biografia

Romolo Ludovico Lanza
Romolo Ludovico Lanza in concerto

Romolo Ludovico Lanza è un pianista italiano residente a Oslo, attivo a livello internazionale come solista e musicista da camera.

Nato a Taranto, inizia lo studio del pianoforte con il padre, pianista e compositore Cosimo Damiano Lanza, per poi proseguire la propria formazione al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, dove studia principalmente con Alberto Miodini. Gli anni di Parma e il lavoro con il Trio di Parma hanno avuto un ruolo determinante nella formazione del suo approccio tanto al repertorio solistico quanto alla musica da camera.

Prosegue successivamente gli studi presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte e alla Norwegian Academy of Music, dove completa un Master in Performance nella classe di Christopher Park.

L’attività solistica e la musica da camera occupano un ruolo paritario nel suo percorso artistico. Tra i suoi collaboratori abituali figura il pianista Sigmund Skjeldrum Toppe, con il quale ha sviluppato diversi progetti tra Norvegia e Italia. Ha inoltre collaborato con musicisti quali Henninge Landaas, Andrea Scaffardi, Joanna Hanhikoski e Frøydis Fegran Kopperud.

La sua attività concertistica lo ha portato in sedi quali Harpa a Reykjavík, Lindemansalen a Oslo, Troldsalen a Troldhaugen e Sala Verdi a Parma, oltre che in festival e rassegne in diversi Paesi europei.

Nel 2026 è stato invitato da KODE come Pianist of the Week a Troldhaugen, la casa di Edvard Grieg a Bergen, dove si è esibito quotidianamente nella Troldsalen ed è stato l’unico pianista italiano presente nella programmazione di quell’anno. Nello stesso anno si è inoltre esibito per Dextra Musica a Blaafarveværket.

Il suo repertorio attraversa musica classica e contemporanea, con Johannes Brahms al centro di una parte particolarmente significativa della sua ricerca. Nel 2025 ha tenuto la prima esecuzione documentata in Norvegia di Cipressi, op. 17, di Mario Castelnuovo-Tedesco, alla Lindemansalen di Oslo.

Negli ultimi due anni il suo sviluppo artistico è stato sostenuto attraverso grant per la carriera della Tom Wilhelmsen Foundation.

Parallelamente all’attività concertistica, è fondatore e direttore artistico del Mediterraneo Chamber Music Festival & Academy, nato per favorire lo scambio artistico tra Mediterraneo e Nord Europa. È inoltre attivo nell’insegnamento a Oslo, dove insegna attualmente per OIPS, dopo aver lavorato per il Talent Development Programme della Norwegian Academy of Music.

Biografia completa

Romolo Ludovico Lanza è un pianista italiano residente a Oslo, attivo a livello internazionale come solista e musicista da camera.

Nato a Taranto, si avvicina molto presto al pianoforte sotto la guida del padre, pianista e compositore Cosimo Damiano Lanza. Prosegue successivamente gli studi presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, dove si forma principalmente con Alberto Miodini, affiancando al percorso pianistico il lavoro con Mariangela Vacatello e un’intensa attività cameristica con Pierpaolo Maurizzi. Conclude gli studi con il massimo dei voti. Gli anni di Parma — e in particolare il rapporto con Miodini e il lavoro con il Trio di Parma — diventano un elemento centrale nella formazione del suo approccio tanto al repertorio solistico quanto alla musica da camera.

Prosegue la propria formazione presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte, studiando con Oliver Kern grazie a una borsa di studio, per poi trasferirsi in Norvegia e studiare con Christopher Park alla Norwegian Academy of Music di Oslo, dove completa un Master in Performance. Nel corso della sua formazione ha inoltre lavorato con musicisti quali Andrea Lucchesini, Marianna Shirinyan, Filippo Gamba, Alexander Ullman, Riccardo Risaliti, Roberto Cappello e Giampaolo Nuti.

L’attività solistica e la musica da camera occupano un ruolo paritario nel suo percorso artistico. Tra i suoi collaboratori abituali figura il pianista Sigmund Skjeldrum Toppe, con il quale ha sviluppato diversi progetti tra Norvegia e Italia, tra cui una tournée selezionata dalla Norwegian Academy of Music e un recital presso l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo. Ha inoltre collaborato, tra gli altri, con Henninge Landaas, Andrea Scaffardi, Joanna Hanhikoski e Frøydis Fegran Kopperud.

La sua attività concertistica lo ha portato in sedi quali Harpa a Reykjavík, Lindemansalen a Oslo, Troldsalen a Troldhaugen, Sala Verdi a Parma, Bij Andreas a Naarden, Forstanderskapssalen al Sentralen, Kulturhuset Banken a Lillehammer e la Vytautas Magnus University di Kaunas. Ha partecipato a festival e rassegne tra cui Festival Pontino, Naarden International Piano Festival, Magnus Piano Week, Pordenone Piano City, Lecce Piano City e Piano Lab, oltre ad altri progetti in Europa.

Nell’agosto 2026 è stato invitato da KODE come Pianist of the Week a Troldhaugen, la casa di Edvard Grieg a Bergen, esibendosi quotidianamente nella Troldsalen dal 25 al 30 agosto. È stato l’unico pianista italiano presente nella programmazione 2026 dei Pianists of the Week.

Nello stesso anno si è inoltre esibito per Dextra Musica in un concerto in quartetto a Blaafarveværket, proseguendo un’attività cameristica fortemente connessa alla scena musicale norvegese.

Il suo repertorio attraversa epoche differenti, con Johannes Brahms al centro di una parte particolarmente significativa della sua ricerca, accanto a un forte interesse per la musica del XX e XXI secolo. L’interesse per la letteratura, le arti visive e la danza influenza inoltre il suo modo di lavorare sul repertorio, portandolo spesso a costruire programmi intorno a idee più ampie e a connessioni tra musica, luoghi, memoria e identità.

Un filone particolare di questa ricerca riguarda il repertorio italiano del Novecento. Nel giugno 2025 ha tenuto la prima esecuzione documentata in Norvegia di Cipressi, op. 17, di Mario Castelnuovo-Tedesco, alla Lindemansalen di Oslo, nell’ambito del recital conclusivo del Master With Heart and Brain. La sera successiva si è nuovamente esibito a Oslo in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica organizzate dal Comites Oslo.

Il rapporto con le istituzioni culturali italiane in Norvegia si è sviluppato nel corso degli ultimi anni. Nel gennaio 2025 ha tenuto un recital presso l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo insieme a Sigmund Skjeldrum Toppe; la collaborazione con l’Istituto e con Comites Oslo è poi proseguita attraverso il Mediterraneo Chamber Music Festival, compresa la presentazione del 2026 al Sentralen di Oslo. La sua attività ha inoltre incluso progetti legati all’Ambasciata d’Italia e all’Ambasciata di Spagna in Norvegia.

Negli ultimi due anni il suo sviluppo artistico è stato sostenuto attraverso grant dedicati alla carriera della Tom Wilhelmsen Foundation. In una fase precedente del proprio percorso ha inoltre ricevuto riconoscimenti in diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui PIOP, lo Stravinsky Competition, il Concorso Città di Palmanova e l’ICM di Parigi.

Parallelamente all’attività concertistica, Lanza ha sviluppato un forte interesse per la direzione artistica e per la creazione di nuovi contesti di incontro tra musicisti e pubblico. Tra il 2019 e il 2021 ha ideato Les Concerts du Cloître presso il Conservatorio di Parma, sviluppando successivamente la rassegna di masterclass e concerti Vie Nuove.

È fondatore e direttore artistico del Mediterraneo Chamber Music Festival & Academy, nato nel Sud Italia come punto d’incontro tra artisti affermati, giovani musicisti e istituzioni internazionali, con una particolare attenzione alla costruzione di relazioni culturali tra Mediterraneo e Nord Europa.

Nel maggio 2026 ha ricoperto il ruolo di Direttore Esecutivo del Dinu Lipatti International Music Competition for Youth a Villa d’Este, Tivoli (Roma), contribuendo anche alla produzione del concorso.

È inoltre attivo nell’insegnamento a Oslo. Ha lavorato per il Talent Development Programme (TUP) della Norwegian Academy of Music e insegna attualmente per OIPS, seguendo studenti di età e livelli differenti.

Programmi

Romolo Ludovico Lanza in concerto

Heart and Brain

Identity · Memory · Musical language

Heart and Brain esplora l’identità musicale attraverso il rapporto tra istinto e costruzione, radici e linguaggio, memoria e trasformazione.

Ispirato all’idea di Arnold Schoenberg di creare con “cuore e cervello”, il progetto riflette un percorso artistico personale: il cuore come legame con le origini, la memoria e la tradizione; il cervello come spazio della ricerca, della forma e di un linguaggio musicale costruito attraverso lo studio e l’esperienza.

Attraverso musiche di Johannes Brahms, Mario Castelnuovo-Tedesco, Luciano Berio, Orazio Sciortino e Cosimo Damiano Lanza, il programma mette in dialogo generazioni e linguaggi differenti, cercando le connessioni che continuano a esistere oltre le loro apparenti differenze. Al centro del programma si trova la Sonata n. 3 in fa minore, op. 5, di Brahms, che ne costituisce il nucleo strutturale ed espressivo.

Romolo Ludovico Lanza al pianoforte

Berio 100

Berio · Reich / Linea · Quartet

Berio 100 nasce in occasione del centenario della nascita di Luciano Berio e prende come punto di partenza il rapporto artistico tra Berio e Steve Reich.

Al centro del progetto si trovano Linea di Berio e Quartet di Reich, due opere scritte a distanza di decenni che affidano a tastiere e percussioni un ruolo centrale nella costruzione del linguaggio musicale. Berio fu insegnante di Reich al Mills College nei primi anni Sessanta e quell’incontro rappresentò un momento significativo nella formazione del compositore americano.

Il programma non presenta quindi Berio in isolamento, ma mette in relazione due personalità musicali profondamente diverse: da una parte il lavoro di Berio sulla trasformazione, la frammentazione e le implicazioni nascoste del materiale musicale; dall’altra il linguaggio di Reich fondato su pulsazione, ripetizione e processi di trasformazione graduale.

Accanto alle opere di più ampio respiro, il progetto comprende anche brevi pezzi pianistici di Berio, nei quali il suo linguaggio si concentra in forme intime, precise e fortemente evocative.

Romolo Ludovico Lanza al pianoforte all’aperto

Grieg / Troldhaugen

Nato dal lavoro sulla musica di Edvard Grieg e dall’esperienza come Pianist of the Week a Troldhaugen, il progetto esplora il rapporto tra musica, paesaggio, tradizione popolare e identità culturale.

Le opere pianistiche, le liriche e le elaborazioni di Grieg mostrano un linguaggio profondamente legato ai luoghi e, allo stesso tempo, capace di trasformare il materiale della tradizione attraverso una voce fortemente personale.

Per un pianista italiano la cui vita artistica si è sviluppata in Norvegia, il progetto diventa anche una riflessione sull’incontro con una tradizione musicale vissuta contemporaneamente dall’interno e dall’esterno: sul modo in cui paesaggio, memoria e appartenenza possono essere scoperti attraverso la musica di un’altra cultura.

Playlist
Beethoven — Sonata op. 53 «Waldstein»I. Allegro con brio