Romolo Ludovico Lanza è un pianista italiano residente a Oslo, attivo a livello internazionale come solista e musicista da camera.
Nato a Taranto, si avvicina molto presto al pianoforte sotto la guida del padre, pianista e compositore Cosimo Damiano Lanza. Prosegue successivamente gli studi presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, dove si forma principalmente con Alberto Miodini, affiancando al percorso pianistico il lavoro con Mariangela Vacatello e un’intensa attività cameristica con Pierpaolo Maurizzi. Conclude gli studi con il massimo dei voti. Gli anni di Parma — e in particolare il rapporto con Miodini e il lavoro con il Trio di Parma — diventano un elemento centrale nella formazione del suo approccio tanto al repertorio solistico quanto alla musica da camera.
Prosegue la propria formazione presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte, studiando con Oliver Kern grazie a una borsa di studio, per poi trasferirsi in Norvegia e studiare con Christopher Park alla Norwegian Academy of Music di Oslo, dove completa un Master in Performance. Nel corso della sua formazione ha inoltre lavorato con musicisti quali Andrea Lucchesini, Marianna Shirinyan, Filippo Gamba, Alexander Ullman, Riccardo Risaliti, Roberto Cappello e Giampaolo Nuti.
L’attività solistica e la musica da camera occupano un ruolo paritario nel suo percorso artistico. Tra i suoi collaboratori abituali figura il pianista Sigmund Skjeldrum Toppe, con il quale ha sviluppato diversi progetti tra Norvegia e Italia, tra cui una tournée selezionata dalla Norwegian Academy of Music e un recital presso l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo. Ha inoltre collaborato, tra gli altri, con Henninge Landaas, Andrea Scaffardi, Joanna Hanhikoski e Frøydis Fegran Kopperud.
La sua attività concertistica lo ha portato in sedi quali Harpa a Reykjavík, Lindemansalen a Oslo, Troldsalen a Troldhaugen, Sala Verdi a Parma, Bij Andreas a Naarden, Forstanderskapssalen al Sentralen, Kulturhuset Banken a Lillehammer e la Vytautas Magnus University di Kaunas. Ha partecipato a festival e rassegne tra cui Festival Pontino, Naarden International Piano Festival, Magnus Piano Week, Pordenone Piano City, Lecce Piano City e Piano Lab, oltre ad altri progetti in Europa.
Nell’agosto 2026 è stato invitato da KODE come Pianist of the Week a Troldhaugen, la casa di Edvard Grieg a Bergen, esibendosi quotidianamente nella Troldsalen dal 25 al 30 agosto. È stato l’unico pianista italiano presente nella programmazione 2026 dei Pianists of the Week.
Nello stesso anno si è inoltre esibito per Dextra Musica in un concerto in quartetto a Blaafarveværket, proseguendo un’attività cameristica fortemente connessa alla scena musicale norvegese.
Il suo repertorio attraversa epoche differenti, con Johannes Brahms al centro di una parte particolarmente significativa della sua ricerca, accanto a un forte interesse per la musica del XX e XXI secolo. L’interesse per la letteratura, le arti visive e la danza influenza inoltre il suo modo di lavorare sul repertorio, portandolo spesso a costruire programmi intorno a idee più ampie e a connessioni tra musica, luoghi, memoria e identità.
Un filone particolare di questa ricerca riguarda il repertorio italiano del Novecento. Nel giugno 2025 ha tenuto la prima esecuzione documentata in Norvegia di Cipressi, op. 17, di Mario Castelnuovo-Tedesco, alla Lindemansalen di Oslo, nell’ambito del recital conclusivo del Master With Heart and Brain. La sera successiva si è nuovamente esibito a Oslo in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica organizzate dal Comites Oslo.
Il rapporto con le istituzioni culturali italiane in Norvegia si è sviluppato nel corso degli ultimi anni. Nel gennaio 2025 ha tenuto un recital presso l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo insieme a Sigmund Skjeldrum Toppe; la collaborazione con l’Istituto e con Comites Oslo è poi proseguita attraverso il Mediterraneo Chamber Music Festival, compresa la presentazione del 2026 al Sentralen di Oslo. La sua attività ha inoltre incluso progetti legati all’Ambasciata d’Italia e all’Ambasciata di Spagna in Norvegia.
Negli ultimi due anni il suo sviluppo artistico è stato sostenuto attraverso grant dedicati alla carriera della Tom Wilhelmsen Foundation. In una fase precedente del proprio percorso ha inoltre ricevuto riconoscimenti in diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui PIOP, lo Stravinsky Competition, il Concorso Città di Palmanova e l’ICM di Parigi.
Parallelamente all’attività concertistica, Lanza ha sviluppato un forte interesse per la direzione artistica e per la creazione di nuovi contesti di incontro tra musicisti e pubblico. Tra il 2019 e il 2021 ha ideato Les Concerts du Cloître presso il Conservatorio di Parma, sviluppando successivamente la rassegna di masterclass e concerti Vie Nuove.
È fondatore e direttore artistico del Mediterraneo Chamber Music Festival & Academy, nato nel Sud Italia come punto d’incontro tra artisti affermati, giovani musicisti e istituzioni internazionali, con una particolare attenzione alla costruzione di relazioni culturali tra Mediterraneo e Nord Europa.
Nel maggio 2026 ha ricoperto il ruolo di Direttore Esecutivo del Dinu Lipatti International Music Competition for Youth a Villa d’Este, Tivoli (Roma), contribuendo anche alla produzione del concorso.
È inoltre attivo nell’insegnamento a Oslo. Ha lavorato per il Talent Development Programme (TUP) della Norwegian Academy of Music e insegna attualmente per OIPS, seguendo studenti di età e livelli differenti.